L'Intestino Crasso


L Intestino Crasso svolge un ruolo di netturbino, di evacuazione.
Trasporta e permette di eliminare le materie organiche che abbiamo ingerito e che non sono state assimilate.
In Tal modo evita all organismo di intasarsi, di incrostarsi, di giungere a saturazione e. di conseguenza, di soffocare, di intossicarsi. Per convincersene è sufficiente osservare cosa accade quando c'è uno sciopero di netturbini in una grande città. L'intestino crasso contribuisce quindi ad una buona «respirazione» del corpo. Ciò ci permette comprendere meglio perché in campo energetico l'intestino crasso sia complementare al polmone.

Tensioni e sofferenze dell'intestino crasso indicano che tratteniamo le cose, e impediamo loro di partire. 
Paura di fallire, di sbagliare, eccessiva riservatezza (timidezza) o rifiuto di lasciar andare, di allentare, si manifestano mediante disturbi dell'intestino crasso (costipazione, dolori, meteorismo, flatulenza, eccetera). 
Le malattie dell'intestino crasso ci parlano anche della nostra difficoltà a «cicatrizzare», a dimenticare le esperienze negative, e l'acidità segnalerà spesso la presenza supplementare di una collera repressa e trattenuta. Poiché serve a eliminare, ad espellere quanto abbiamo ingerito (alimenti) e che non abbiamo assimilato, l'intestino crasso serve altresì a scaricare, a respingere le esperienze che non abbiamo ingerito (vissuto) e te non abbiamo accettato.

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La stipsi in particolare indica la difficoltà ad allentare la presa e il timore di perdere. La persona trattiene, per paura o per rifiuto. Non avendola integrata né assimilata, blocca l'eliminazione di ciò che dovrebbe respingere o liberare.
Sto forse rischiando di perdere qualcosa?
Se mi lascio andare, correrò dei rischi?
 
Emorroidi
Costituiscono la dilatazione di una vena, della mucosa anale o del retto. 
Frequentemente sono associate alla stipsi. Contraddistinguono una difficoltà circolatoria localizzata in questo punto preciso del corpo, che gestisce l'evacuazione delle materie organiche. Se proviamo paure o insicurezze, in particolare di perdere o di fallire, per riflesso abbiamo la tendenza a trattenere. Questo atteggiamento psicologico, più o meno cosciente, non è tuttavia neutro e genera contrazioni fisiologiche, soprattutto degli sfinteri.
Allorché contrazioni o pressioni sono durature nel tempo, poco a poco producono difficoltà di circolazione delle energie. Quando tali tensioni poggiano su assi articolari o vertebrali, il rallentamento della circolazione energetica produce ristagni denominati artrosi (come il calcare che si deposita là dove l'acqua non scorre più). Se invece avvengono a livello dei tessuti morbidi e irrorati, causano ristagni circolatori sanguigni o linfatici. 
Nel caso delle emorroidi, l'eccessiva contrazione riflessa della zona anale produce il fenomeno delle varici.
Pertanto, possiamo certamente trovare un aiuto lasciandoci andare, capendo in quale modo sentirci sicuri nei confronti della vita materiale.

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Coliche Intestinali.
Dolori di intensità progressiva causati da contrazioni. 
Sono il prodotto di stress e tensioni che creiamo per compiacere gli altri o per timore di dispiacere i propri cari o il datore lavoro. Possono anche dipendere da patologie legate alla digestione, ginecologiche, urologiche o indicare la presenza di aderenze
Che cosa mi fa vivere l'attuale stato di tensione?
Le mie coliche dipendono forse da una patologia che dovrei indagare?

In un bebè. 
E' interessante notare che i bambini allattati al seno raramente soffrono di coliche, che sono invece più frequenti in quelli nutriti artificialmente. Si è attribuita buona parte della colp all'aria contenuta nel biberon, cosicché sono stati fabbricati e commercializzati biberon da cui essa può essere tolta.
Malgrado, alcuni neonati continuano ad avere le coliche.
Non sarà forse che il contatto della pelle del bebè con la madre ha l'effetto di rassicurarlo? 
Il contatto pelle a pelle è molto importante per il nascituro. 
C'è anche un altro fattore da non trascurare: qualsiasi persona vicina alla mamma può dare il biberon, mentre solo lei può dare il seno.
Inoltre i bebè di madri ansiose hanno spesso coliche ché ne avvertono il nervosismo, e questo può trasmettere loro senso di insicurezza.
In un bambino,
Hanno a che fare con la paura della reazione di uno dei genitori: che possa arrabbiarsi, sgridare il bambino o punirlo.

Colite.
infiammazione della mucosa del colon. Può essere acuta o cronica

Colite acuta.
Sono stato profondamente ferito dall'atteggiamento di una persona a cui voglio bene?

Colite cronica in un bambino.
Può essere legata al timore della reazione di uno dei genitori, ciò che porta il bambino a vivere nella paura di non fare la cosa giusta, di non farla abbastanza bene o di venire sgridato.

In un adulto.
Questo tipo di colite può degenerare nella forma ulcerosa o in rettocolite emorragica. 
Il genitore in questo caso può essere sostituito dalla figura del datore di lavoro, da quella della propria clientela o del proprio pubblico (per esempio se si è cantanti o attori).
Esigo da me stesso costantemente la quasi-perfezione, per essere io di non essere rifiutato?
Ho paura di uno dei miei genitori?
Ho ancora paura di una figura che rappresenta l'autorità?

Diverticolite.
infiammazione dei diverticoli (piccole ernie) del mucosa intestinale. 
E' spesso legata a un sentimento di rabbia per fatto di sentirsi trattenuti all'interno di uno schema di relazioni da cui si vorrebbe uscire e, allo stesso tempo, si teme di causare dispiacere se si osasse porre fine alla situazione.

Diverticolosi. 
Formazione di diverticoli sulla parete del colon. 
Sono piccole sacche che si sviluppano sulla parete dell'intestino e che possono raggiungere le dimensioni di un pisello. La mucosa forma così una specie di ernia. La patologia esprime sovente la sansazione di sentirsi intrappolati in una relazione. Ci si può sentire responsabili della felicità dei nostri cari o in debito nei loro confronti, rimanendo prigionieri della relazione. Può trattarsi di un rapporto di coppia che non ci corrisponde più o di quello con i genitori che limita la nostra libertà. 
 
Costipazione. 
E' legata al fatto di trattenersi. Ci si trattiene perché si è troppo impegnati. Si ritarda il momento di ascoltare il bisogno. 
Può indicare che stiamo facendo passare gli altri o il nostro lavoro davanti a noi.
Ci si trattiene per paura di disturbare o per paura di dispiacere. 
I bambini che soffrono di costipazione spesso temono di dispiacere un genitore o un insegnante esigente. 
La paura di causare dispiacere è legata direttamente a quella di non essere amati o di venire abbandonati. 
E per questo motivo che chiediamo a noi stessi di essere perfetti o di rispondere alle attese del nostro ambiente.
Certe donne soffrono di costipazione quando hanno una relazione, ma non quando è finita. 
Oppure ne soffrono con il partner ma non quando sono in vacanza senza di lui. 
Queste donne incontrano spesso difficoltà a essere se stesse in una relazione, poiché credono di essere obbligate a corrispondere alle attese del partner.
Allo stesso modo ci si può aggrappare a convinzioni, idee o principi che ci inducono a chiuderci nei confronti di una o più persone nostro ambiente
.Mi aggrappo a idee, convinzioni, principi, o a un ricordo che mi impedisce di lasciare la presa?
Mi trattengo dall'agire temendo la reazione dell'altro o quello che gli possono dire o pensare?
Mi trattengo per il timore di perdere la persona che amo?

Costipazione cronica.
Può dipendere dal fatto di trattenersi nel provare piacere, di non approfittare appieno della vita. Si può avere questo atteggiamento quando riteniamo che i nostri genitori si siano sacrificati per noi per tutta la vita o se crediamo di aver causato loro problemi o sofferenza.
Può anche avere come causa il timore di cio che gli altri possono dire o pensare di noi, cio che puo indurre a trattenersi di continuo per mantenere l immagine di una persona di buona educazione.
Mi trattengo dal vivere?
Provo un senso si colpa nei confronti del piacere o un senso di colpa di vivere?
Tendo a vivere più nella speranza di un futuro felice invece di approfittare di cio che la vita mi offre al presente?

Diarrea.
E' spesso legata a una persona o a una si vorrebbe disfare in tutti i modi.
Da quale persona o situazione vorrei essere liberato il più te possibile?
Una situazione di ascendente?
Una situazione che reputo ingiusta?
 La mia posizione famigliare?
Di solito il primo figlio è quello a cui si chiede di dare bambino di mezzo è quello che cerca la sua collocazione è quello che finisce di consumare gli abiti dei primi.
È forse perché sono una ragazza mentre i miei fratelli hanno tutti i 'itti e privilegi?
C'è forse paura in me?
Sono forse critiche che mi rivolgono?
Sono forse idee che non condivido per niente?
Èbper una persona di cui dico: «È un rompiscatole!»
Diarrea del viaggiatore. 
insieme di disturbi intestinali con diarrea e dolori addominali talvolta accompagnati da febbre.
La maggior parte delle persone che ne sono colpite tendono ad attribuirla a un'infezione da germi. Tuttavia, basta fare qualche domanda a uno di loro per scoprire quello che ha rifiutato durante il viaggio. A volte si tratta delle condizioni meteorologiche, dell'inadeguatezza dei posti in rapporto al prezzo, dell'insistenza dei commercianti o di una generica sensazione di sfruttamento del turista.
Può darsi che avessi paura di ammalarmi durante il viaggio?
Ci sono cose che rifiutavo durante il viaggio?
È possibile che non mi conceda il diritto di provare piacere? 
È possibile che non mi sia concesso di godere di quel viaggio?
Occlusione intestinale.
Arresto parziale o completo del transito intestinale a causa di una torsione dell'intestino, una briglia che ostacola il transito normale, un tumore, una malattia infiammatoria, una diverticolite, ascaridi, tenia, o può anche essere conseguenza di un'invaginazione provocata da un'ernia (inguinale o crurale).
Può anche essere associata all'assenza o alla scomparsa dei movimenti peristaltici (movimenti di contrazione dei muscoli intestinali): si parla allora di occlusione funzionale o paralitica che può provenire da un intervento chirurgico all'addome, da abuso di farmaci o da un'infiammazione intra-addominale. Infine l'occlusione può dipendere da un deficit circolatorio intestinale che può causare ti infarto di origine arteriosa o venosa con conseguente distruzione dei tessuti che compongono le pareti intestinali.
Qualunque sia la causa, un'occlusione intestinale è sempre grave ed è necessario identificarne la causa. 
Può darsi che non mi concedessi più il diritto di vivere? 
Mi sono forse chiuso alla sfera affettiva?
Ho la sensazione di aver fallito, che tutti i miei sforzi mi abbiano portato a un fiasco penoso?

Tumore al colon.
Colpisce la mucosa intestinale o alcune parti dell'intestino crasso, come il retto. 
Ciò che ci tocca profondamente e che riguarda le nostre relazioni con gli altri colpisce la mucosa. 
Inoltre, il colon è posto a livello del plesso solare, che corrisponde al centro emozionale 
Si può vivere con una paura viscerale di mancare del necessario, aver paura di perdere l amore dei nostri cari se non rispondiamo alle loro aspettative.
Ho provato forti emozioni nelle relazioni con i miei cari (bambini, ex partner, suoceri, amici ecc.)?
Mi sono forse sentito incastrato sul piano affettivo tra persone che amo (tra mio padre e mia madre, tra il mio nuovo partner e i miei bambini, tra mia moglie e la mia famiglia ecc.)?
Sono in uno stato di continua ansia per la mia situazione economica? 
Mi sono forse macchiato, denigrato o infangato?

Flatulenza o gas intestinali.
Spesso sono segno che sto aggrappato a qualcuno o a una situazione che non è più benefica per me, ma che rappresenta la mia sicurezza affettiva o materiale. I gas possono anche essere il risultato delle paure.
Di cosa ho paura?
A che cosa mi aggrappo?

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