Fiore di Bach Pine

 


Chi ha bisogno del Fiore di Bach Pine
 è una persona che vive di sensi di colpa, pensa di non meritare nulla di bello dalla vita, se vive in uno stato di benessere pensa che la vita gli riservi qualche brutta sorpresa perché è convinta di non meritarlo, se riceve una cortesia o un regalo deve ricambiare immediatamente altrimenti si sente in colpa, non chiede favori per non sentirsi in colpa, si assume le colpe di qualsiasi cosa succeda anche se non c'entra nulla con l'evento accaduto.

Vivere questo stato d'animo è devastante per la salute della persona, crea forti mal di testa, non prova più piaceri per la vita, anche nel suo lavoro, non è mai felice, se porta a buon fine un ottimo progetto risponde semplicemente: è solo il mio lavoro!!! oppure pensa: potevo fare di meglio!!!.

Questo stato d'animo può nascere per vari fattori, durante l'infanzia quando non si veniva riconosciuti e gratificati per il conseguimento di un risultato a scuola, nello sport o in un qualsiasi progetto o idea, durante una relazione di coppia o di amicizia per qualche tradimento subito, oppure quando non ci sono le possibilità economiche per assicurare un buon avvenire al figlio e quindi il genitore si sente in colpa.

Nota bene: questo Fiore è molto difficile da individuare, inoltre i sensi di colpa possono generare vere malattie.

Le frasi tipiche della persona che ha bisogno del Fiore di Bach Pine

 

soffro di sensi di colpa!!!

è solo colpa mia!!!

sto male perché mi sono tagliato i capelli!!!

sono due notti che non dormo, mi sento in colpa!!!

ti ho tradito, non ti merito!!!

non sono mai soddisfatto del mio lavoro, potrei fare di meglio!!!

se lui è caduto è solo colpa mia!!!

devo ricambiare in qualche modo!!!

non mi merito il tuo bene!!!

mio figlio non ha potuto studiare per colpa mia!!!

mio nipote non può uscire la sera perché mi deve accudire!!!

mi merito questa diagnosi medica dopo tanti anni che fumo!!!

I sintomi tipici della persona che ha bisogno del Fiore di Bach Pine

mal di testa zona fronte;

mal di testa dietro la nuca;

dolori zona osso sacro;

insonnia per i sensi di colpa;

dolori alle spalle;

vuoto interiore;

infelicità;

apatia;

tristezza;

scarsa autostima;

 

Pine equilibrato
Il rimedio floreale armonizza i sensi di colpa, dona pace interiore. La persona non si accuserà più tanto facilmente, comincerà a gioire dei risultati raggiunti in un qualsiasi progetto della sua vita perché saprà accettare il riconoscimento, si dedicherà più verso se stessa e comprenderà che ci sono anche i suoi desideri da soddisfare.


                                                                                 Di Graziano Petrucciani

Principio Transpersonale del Fiore di Bach Pine:
Coadiuvante nelle Malattie, Autoimmuni o con Componente Autolesionista: 
Psoriasi, Cancro, A.I.D.S., Sclerosi Multipla, ecc.
Coadiuvante nel Trattamento delle Malattie Congenite

Disarmonia: Senso di colpa, Autolesionismo

Atti del 3° Congresso A.M.I.F.
Associazione Medici Italiana Floriterapia

Autore:

Prof. Ermanno Paolelli
- Titolare della Cattedra di Psichiatria Biologica
Facoltà di Medicina
Università di Scienze Umane e Tecnologiche
L.U.de.S. di Lugano ( Svizzera )
- Fondatore e Presidente dell’A.M.I.F.
 
 
Fiore di Bach Pine
Principio Transpersonale: autolesionismo
Si deve utilizzare Pine in tutte le malattie autoimmuni e in quelle che indicano autolesionismo:
AIDS, psoriasi, sclerosi multipla, cancro, ecc.. Altri casi che possono essere definiti di autolesionismo sono l'anoressia, la bulimia, diversi tipi di tossicodipendenza e molti altri. Anche in tutte le malattie congenite come mongolismo, paralisi celebrale ecc..


Fonte: Nuovi Orizzonti con i Fiori di Bach.
Manuale per l'applicazione locale dei Fiori di Bach.
Autore: Ricardo Orozco si è laureato in Medicina all'Università di Barcellona nel 1982. Ha studiato agopuntura, chiropratica e floriterapiia

https://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_ricardo_orozco.php?pn=5473
 
 
 
FIORE DI BACH PINE – SINTOMI CHIAVE

------------------ Sensi di colpa eccessivi o ingiustificati; autocritica esasperata; mancanza di coraggio.

REAZIONI NELLO STATO BLOCCATO

  • ci si rimprovera qualunque cosa si faccia;

  • non si riesce a perdonarsi qualcosa, e ci si rivolge dei rimproveri anche a distanza di anni;

  • non si ci riesce a liberare della sensazione di avere la coscienza sporca;

  • ci si sente responsabili degli errori altrui;

  • se le cose vanno meglio che ad altri, ci si sente in colpa;

  • anche in caso di esito positivo, ci si rimprovera interiormente di non aver fatto ancora meglio quella o quell’altra piccolezza, e quindi non si riesce a godere del successo;

  • ci si sente in dovere di giustificarsi con se stessi e con gli altri tutte le volte che ci si “concede” qualcosa;

  • ci si sente privi di valore, inferiori, come persone di seconda categoria;

  • ci si scusa di essere ammalati, depressi o stanchi;

  • si fa fatica ad accettare un regalo perché inconsciamente si è convinti di non meritare niente;

  • ci si sente in colpa quando si è costretti a dare una spiegazione chiarificatrice;

  • non ci si concede nulla e ci si tira indietro quando la domanda è superiore all’offerta;

  • ci si rimprovera di non guadagnare quanto gli altri;

  • ci si rimprovera di vivere in una società che danneggia l’ambiente e sfrutta il prossimo;

  • si è convinti di non essersi meritati amore, e ci si nega il diritto di esistere: “Chiedo scusa di essere nato”;

  • spesso, comportamento infantile e pauroso, che attende inconsciamente un rimprovero;

  • sacrificio masochistico, narcisismo al negativo;

  • i sensi di colpa giustificati diventano così assillanti che non si riesce a fronteggiarli;

AVETE BISOGNO DI QUESTIO FIORE, SE ALMENO DUE DELLE REAZIONI INDICATE CORRISPONDONO PERFETTAMENTE ALLA VOSTRA SITUAZIONE ATTUALE.

 

Potenziale Positivo

  • si riconosce che ogni essere vivente ha il diritto di esistere;

  • ci si rendo conto di essere degni di essere amati come tutti gli altri;

  • ci si accetta così come si è, con le proprie debolezze umane;

  • si è in grado di accettare doni e di lodarsi;

  • si sa di che cosa si è responsabili e dove comincia la responsabilità altrui;

  • si sa essere buoni confidenti e consiglieri nelle crisi di coscienza;

 

FORMULE DI FORZA
MI E’ CONCESSO….”
IO MI PERDONO “
SONO STATO LIBERATO

Fonte: Il Grande libro dei Fiori di Bach
Autore: Mechthild Scheffer

https://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_mechthild_scheffer.php?pn=5473


Le persone che hanno bisogno di Pine si sentono continuamente in colpa. In qualsiasi situazione della vita trovano motivi per sentirsi colpevoli e persino quando hanno ottenuto un successo si rimproverano perché avrebbero potuto fare meglio. Se vengono biasimate si tormentano con autorimproveri, se vengono lodate non riescono ad accettare la lode. 
L'immagine rappresentata da Pine ha tratti fortemente masochistici, poiché il paziente pensa sempre di doversi punire per qualcosa.
Da cosa nasce un simile atteggiamento autodistruttivo?
Pine è lo stadio di decompensazione di Centaury. Nello stato d'animo corrispondente a Centaury la persona non riesce a dire di no, in quello corrispondente a Holly cade nell'estremo opposto e dice sempre di no, per questo motivo poi nello stadio Pine si sente in colpa.
All'inizio la persona cerca dunque l'amore e l'apprezzamento altrui, desiderio che conduce spesso all'abnegazione. Col tempo arriva il momento in cui si sente sfruttata e prende quindi le distanze dagli altri in maniera aggressiva, perdendo così l'amore e la stima che cercava. Per questo motivo uno stato d'animo Holly non può essere mantenuto a lungo di per sé. La persona cade nello stadio di decompensazione, cominciando a provare sensi di colpa. Per molti quello descritto è un circolo vizioso, poiché a causa dei sensi di colpa non osano più dire di no e si lasciano di nuovo sfruttare. Così il gioco ricomincia da capo. I sensi di colpa sono la conseguenza dell'atteggia- mento interiore rappresentato da Centaury. Essi sono sempre preceduti da un atto di debolezza in cui si accetta l'accusa di un altro. A questo proposito il linguaggio popolare dice: «Perché ti sei fatto mettere i piedi in testa?». Nel trattamento degli stati corrispondenti a Centaury è necessario innanzitutto rilevare se i pazienti si trovano già nella fase di decompensazione, altrimenti può succedere che, in seguito alla riacquistata forza di volontà dovuta all'assunzione di Centaury, i sensi di colpa aumentino. I pazienti cominciano ad avere paura e si lamentano di essere cambiati «negativamente» dopo la terapia, il che magari viene anche confermato dalle persone a loro vicine.
Quando una persona, che fino ad allora aveva sopportato di tutto facendosi persino sfruttare per la sua bontà d'animo, improvvisamente si ribella e mostra una volontà propria, sembra in un primo momento che abbia fatto un cambiamento «negativo». Coloro che gli sono vicini non sono consapevoli che il modo in cui prima si era lasciata sfruttare, a volte nel vero senso della parola, non era una cosa normale.
In questo caso è importante aiutare il paziente, che si trova necessariamente di fronte a dei cambiamenti, ad affrontare l'ambiente circostante e chiarirgli attraverso i colloqui la trasformazione che vivrà a livello di coscienza.

Fonte:  Nuove Terapie con i Fiori di Bach di Dietmar Kramer 
https://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_dietmar-kramer.php?pn=5473


A fine maggio si sentiva un fallito. Nonostante il duro lavoro e l'impegno costante per fare progressi, era scontento di sé e si autoaccusava per non essere riuscito nel suo intento. 
Bach un fallito? Chi mai lo crederebbe? È un'idea ridicola Eppure, era così si sentiva un fallito non lo era. La descrizione di Pine chiarisce esattamente i fatti: “Biasimo me stesso. Anche se ho avuto successo, so che avrei potuto far meglio. Lavoro sodo, ma commetto errori e sono scontento di ciò che compio” Qual è la causa di uno stato d'animo simile? 
A essere franchi è indicativo del rigore paterno.
Se, valutiamo alcuni fatti riguardanti Edward Bach e il suo presunto rapporto con il padre e la famiglia, riusciamo a completare il quadro. Bach era un «ragazzo delicato» e, se la Weeks sottolinea la sua antica determinazione a diventare medico, a sedici anni Edward iniziò a lavorare nella fonderia di ottone paterna. Quale figlio maggiore, i genitori si aspettavano probabilmente che rilevasse l'attività di famiglia. Bach vi lavorò, infelice, per tre anni, prima di comunicare al padre il desiderio di studiare medicina; passò chiaramente molto tempo prima che riuscisse ad affrontare l'argomento. Secondo la Weeks, riteneva di non poter chiedere denaro ai suoi. Nel quinto capitolo di Heal Thyself Bach ripete più volte che i genitori non devono interferire con la volontà dei figli: «Indipendenza, individualità e libertà devono essere insegnate sin dall'inizio e il bambino deve essere incoraggiato quanto prima nella vita a pensare e ad agire autonomamente. Il controllo dei genitori deve essere diminuito passo per passo...». 1n Free Thyself ribadisce: «Tanti reprimono i loro veri desideri e si sentono disadattati: per via dei desideri di un genitore...», e ancora, nella pagina seguente, «Alcuni hanno sin dall'infanzia la consapevolezza di quello che intendono fare, e la mantengono per tutta la vita; altri la possiedono, ma vengono dissuasi da consigli e circostanze avverse, e scoraggiati dagli altri». Perché avrebbe enfatizzato tanto il problema, se non fosse stato egli stesso vincolato dalle aspettative paterne? È, dunque, probabile che Bach abbia avuto problemi in famiglia ed è peculiare che i rimedi siano legati alla realtà delle sue (e altrui) esperienze esistenziali, oltre a essere elaborati a livello teorico.
Pine, dunque, è uno stato emozionale che Bach ben conosceva e che richiamava gli echi del suo passato:
“Per quelli che si biasimano. Anche quando hanno successo, pensano che avrebbero potuto fare di meglio, e non sono mai soddisfatti dei propri sforzi e dei risultati. Si impegnano a fondo e soffrono molto per le mancanze che si autoattribuiscono.
Talora, quando un errore è dovuto ad altri, essi si assumeranno comunque la responsabilità anche di questo”.
Per Bach dovrebbe essere stato semplice amplificare la sua condizione emozionale e trovare il fiore che vibrasse in risposta a essa: era diventato ormai esperto della procedura. 

Fonte: Fiori di Bach Forma e Funzioni di Julian Barnard  
https://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_julian_barnard.php?pn=5473

Il passaggio da Cantaury a Pine rappresenta, seguendo la topica del Dott. Bach, il trionfo della incomunicabilità con il Sé Superiore. Mentre Cantaury lascia che gli altri interferiscano nella sua strada, Pine addirittura, diviene l'artefice di questa interferenza incolpandosi di ogni cosa che va male, AUTORIFERENDO alla propria persona ogni mancato successo.
Il messaggio allora trasmesso da Cantaury/Pine. fa si che la persona possa realmente mettere a disposizione in maniera positiva il suo potenziale di umanità, disponibilità ed umanità senza rimanerne vittima sacrificale. Ecco allora che il soggetto attuerà un processo di chiarificazione con la sua persona. Ciò lo porterà a recuperare la propria autostima ed apprendere la lezione per cui il vero aiuto alle persone si dà quando vi è calma e riservatezza.

Fonte:  La Floriterapia di Bach  Ultime Frontiere della Tradizione, Dr. Maurizio Lupardini
http://amzn.to/2B9mtS7


Triade: FIORE RADICE Holly- FIORE EMERGENTE Pine-FIORE SVILUPPO Larch
• Si è afflitti da una profonda sofferenza per l'amore negato,
• Si è afflitti da cocenti sensi di colpa, come in una sorta di "complesso del peccato originale", rimproverandosi continuamente di "non aver fatto di più",
• Vi è totale sfiducia in se stessi e nelle proprie capacità, una sorta di "complesso d'inferiorità,

Fonte:  Il Sentiero dell'anima . Nuova Ipsa Editore srl, Via G. Crispi 50, 90145, Palermo, Dr. Stefano Boschi
https://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_stefano-boschi.php?pn=5473


Strategie terapeutiche
Più passano gli anni e più mi rendo conto di quanto sia difficile volersi bene. Volersi veramente bene. Capire il bene prezioso della vita e viverla intensamente, appassionatamente. Fare ciò che vogliamo davvero e che ci fa bene. Senza la paura di essere felici e di prendere senza riserve l'amore che ci arriva. Senza la paura di mostrare questa gioia Ascoltando le mie pazienti e rivedendo la mia vita mi rendo conto : quante scelte siano condizionate da questa incapacità. Ce la prendiamo col destino, con gli altri, ma come possiamo aspettarci circostanze amorevoli se noi siamo le prime a non amarci? E una relazione strettissima da cui non si può sfuggire. 
E difficile non rischiare la retorica sentimentale, ma bisognerà sempre confrontarsi con questa realtà. Magari iniziando dalle piccole cose, che sono le più accessibili. Prendere uno spazio nella giornata per se stesse, senza sentirsi in colpa con i propri figli o la famiglia. Farsi dei piccoli regali, concedersi un riposo o una terapia rilassante, fare una piccola vacanza che si desidera da tempo. Dalle piccole cose che migliorano la qualità della vita quotidiana, si arriva poi al coraggio delle scelte più grandi. È importante con questa paziente partire da tale approccio, suggerirle o capire con lei cosa può renderla felice, entrare in una giusta visione delle responsabilità, stimolare la liberazione di tutte le energie bloccate, rassicurarla sugli aspetti che la tormentano. Non possiamo raggiungere la guarigione se non siamo convinti di meritarla! E se il perdono è l'altra faccia dell'amore, la giusta visione delle responsabilità può aiutarci solo a trasformare questa sofferenza passiva in sofferenza attiva, capace di imparare dalle lezioni della vita. Il poeta Rumi diceva: "Per l'uomo di Dio il bene e il male sono simili". E questo non perché è incapace di distinguerli, ma perché nella ricerca dell'unità ogni aspetto è funzionale al tutto. Tutto è importante per imparare. Forse il mistero dell'unità sta nello scegliere e nel lasciarsi scegliere dalle necessità...
Nel rapporto terapeutico con questa paziente è importantissimo non favorire atteggiamenti colpevoli rispetto alla terapia: non sarà "cattiva" se non prenderà i rimedi e non sarà "buona" se guarisce. Non ci sono premi né punizioni, le diete non devono essere rigide e costrittive. Tutto dev'essere fatto se lei vorrà, se è un bene per sé, se è un modo di volersi bene. Questi consigli sono ancora più importanti se siamo dei terapeuti Chicory! Vorrei comunque segnalarvi la grande forza terapeutica che hanno le costellazioni familiari di Hellinger, soprattutto con questa personalità. A volte le risoluzioni "drammatizzate" ditale tecnica aiutano la paziente a tagliare con dinamiche dolorose e pesanti legate ad avvenimenti passati.

Fonte Floriterapia al femminile. Ed. tecniche Nuove, via Eritrea 21, 20157 MIlano, Dott.ssa Marcella Saponaro
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__floriterapia-femminile-saponaro.php?pn=5473



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La floriterapia appartiene alla grande famiglia della medicina psicosomatica. Il professor Rocco Carbone, docente di Medicina naturale dell'Università degli Studi Guglielmo Marconi, ci svela quali sono le proprietà dei Fiori di Bach e in che modo aiutano a vivere meglio.



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