Dai 18 mesi ai 4 anni con i Fiori di Bach



Tra I 18 e i 36 mesi
In questo lasso di tempo il bambino sviluppa importanti possibilità di concettualizzazione e continua l’esplorazione del mondo: diventa sempre più in grado di collegare tra loro sensorialità,
comprensione di funzioni ed una vasta gamma d’emozioni. Pur tenendo presente che è
ancora molto bisognoso di contatto, d’affetto e di rassicurazione, occorre offrire più spazio
all’espressione delle sue idee ed al rispetto delle sue unicità. In questo periodo si organizza
il controllo degli sfinteri, connotato da aspetti indicativi e simbolici. E’ molto opportuno considerare
come assolutamente fisiologici i momenti di regressione del bambino. D’altra parte situazioni
di regressione e di turbamento emotivo possono particolarmente accentuarsi se le tappe evolutive precedenti non sono state sufficientemente padroneggiate. Ciò potrebbe evidenziarsi nella difficoltà del bambino a relazionarsi con i coetanei in modo sereno.

 In questo caso i Fiori di Bach cui ricorrere sono Walnut, Larch, Mimulus, Cerato ed Holly se prevale l’aggressività. E’ fondamentale in questi frangenti l’ascolto e l’accoglienza che permetteranno al bambino di esprimere, elaborare ed integrare le proprie difficoltà, sensazioni ed emozioni.
Non è bene rispondere alla sua collera con la propria rabbia. Occorre che il bambino si senta accolto 
sesanche in questo caso: ciò lo faciliterà a consapevolizzare che i turbamenti umorali ed emozionali
sono solo un aspetto temporaneo dell’esistenza e che è possibile tranquillamente tornare sereni e
percepire di nuovo la calda vicinanza genitoriale. Un altro aspetto importante di questo stadio è la
gestione del potere: questo è un passaggio delicatissimo e cruciale per la qualità della vita da adulto.
Quella che deve essere una sana conduzione delle questioni relative al potere si potrebbe, infatti,
trasformare in una nociva lotta per il potere e tra poteri, soprattutto se non si concede la possibilità al
bambino di essere il padrone ed il capitano d’aree importanti della propria vita. A volte, le guerre di
potere con il proprio bambino sono molto simili a quelle che avvenivano con i propri genitori e che
avvengono nell’ambito della coppia. Per queste problematiche ricordiamo Chestnut Bud, rimedio di
aiuto quando le persone tendono a ripetere continuamente situazioni esistenziali spiacevoli.

Dai 36 mesiI ai 4 anni
In questo periodo si osserva un poderoso processo integrativo ed organizzativo di pensieri, emozioni,
sensazioni e comportamenti in modo logico. Si sviluppa la coscienza morale poiché il bambino inizia
a rendersi empaticamente conto di quanto le proprie azioni ed espressioni emotive possano avere
conseguenze sugli altri. Egli rafforza la propria capacità d’astrazione e di simbolizzazione, ma, d’altra
parte, riesce a distinguere la realtà dalla fantasia ed il sé dal non sé. Coglie in maniera più fine le
diverse  tonalità quantitative e qualitative delle proprie ed altrui emozioni.
C’è un maggior controllo degli impulsi. Il bambino, quindi, col passare del tempo, è in grado di avere
una visione più globale e coerente degli avvenimenti, di se stesso e del mondo che lo circonda.
Ciò gli permette non solo di focalizzare la realtà ma anche di relativizzare e di progettare per il futuro.
Tutto questo si concretizza anche nella capacità di stabilizzare maggiormente il proprio umore ed i
relativi stati d’animo.
Questi processi evolutivi non sono automatici e scontati ma hanno ancora molto bisogno di relazioni
armoniose con i genitori. In questi mesi sarà opportuno interagire con coerenza e stabilità emotiva,
essere (se richiesto) un partner partecipe, fantasioso e stimolante nei suoi giochi, osservare se ci
sono aree emozionali che per qualità o quantità possano mettere in crisi il bambino o possano
essere oggetto  d’evitamento.
È molto importante che il fanciullo sappia che in questi casi può contare sull’attenzione, ascolto e
sostegno  del genitore. In questa fase si dovrebbe completare l’importante processo della
separazione-individuazione  dalla madre. La madre stessa potrebbe narcisisticamente
avere difficoltà a promuovere questo processo ed in tal caso può essere utile Walnut.
Tra i 3 ed i 5 anni è temporalmente collocato da Freud il periodo edipico. A ragione possiamo
considerare questa fase come estremamente critica. Il periodo edipico è uno dei momenti più importanti
dell’organizzazione psichica ed emotiva. Le modalità della sua elaborazione diventano una delle trame
essenziali di tutta l’esistenza. Effettivamente, in questo lasso di tempo accadono due processi di
grandissima importanza e tra loro correlati. Da un lato avviene la scoperta della genitalità e, dall’altro,
il passaggio dalla relazione a due con la madre a quella a tre in cui viene a rivelarsi la presenza del
padre; ciò implica, inoltre, la scoperta di una differenza tra i sessi ed una diversità tra generazioni.
Queste caratteristiche rendono questa fase molto delicata e potenzialmente foriera di situazioni che
possono essere vissute angosciosamente, conflittualmente e con ambivalenza.
Infatti, queste scoperte implicano la messa in crisi dell’idea di possesso esclusivo e permanente della
madre e, quindi, il relativo senso di perdita, di abbandono, di persecuzione, di svalutazione e di invidia.
Dall’altra parte il genitore del sesso opposto comincia ad essere un importante polo di attrazione
sessuale mentre quello del proprio sesso un rivale ed, allo stesso tempo, un elemento di identificazione.
Ciò può determinare “angoscia di castrazione” che, per altro (secondo Freud), è un elemento che
(se ben elaborato ed integrato) può contribuire al superamento corretto della fase edipica agevolando,
così, lo sviluppo di capacità socialmente ed individualmente utili.


Per riferimento bibliografico:
IANNELLI M. - “In puero homo”
– Lettera aperta ai bambini del Terzo
Millennio.
La Med. Biol. 2003/4; 55-62.

Indirizzo dell’Autore:
Dott. Michele Iannelli
– Specialista in Psicologia Clinica
– Vicepresidente A.M.I.F.
(Associazione Medica Italiana di
Floriterapia)
– Docente della Scuola Triennale
di Omeopatia, Omotossicologia
e Discipline Integrate
Via Veiano, 50
I - 00189 Roma

Allegato PDF 
http://www.medibio.it/medicina-biologica/2013/84/517/pdf/MB0304_art_7.pdf

 







La floriterapia appartiene alla grande famiglia della medicina psicosomatica. Il professor Rocco Carbone, docente di Medicina naturale dell'Università degli Studi Guglielmo Marconi, ci svela quali sono le proprietà dei Fiori di Bach e in che modo aiutano a vivere meglio.


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